5 Curiosità su Inter-Lazio

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Scala del Calcio con sfondo Champions League, in un match che vale tantissimo per la corsa ai primi quattro

Calciatori Ignoranti29 Apr 2023

La Champions League sullo sfondo di uno scontro direttissimo per entrare tra le prime quattro: alla Scala del Calcio Inter e Lazio si giocano tre punti fondamentali che, con ormai solo sette partite da giocare compresa questa, diventano pesanti in ottica Europa. I biancocelesti di Sarri guidano per ora il treno, isolati al secondo posto, mentre per il Biscione vincere diventa fondamentale per rosicchiare terreno a chi sta davanti, fanalino di questo raggruppamento che, dalla Lazio a 61 punti, arriva proprio ai nerazzurri, sesti a 54. In attesa del verdetto del campo, andiamo a scoprire alcune chicche sul match:


I precedenti

San Siro non è ultimamente un buon terreno di conquista per la Lazio, sconfitta in tutti gli ultimi tre precedenti giocati a Milano. Per ritrovare un successo biancoceleste in casa nerazzurra dobbiamo tornare indietro al marzo 2019, quando un colpo di testa di Milinkovic Savic bastò all’allora formazione allenata da Simone Inzaghi per avere ragione su Spalletti e l’Inter.
Più in generale sono invece 181 i confronti generali tra le due compagini: bilancio favorevole al Biscione, 74 vittorie a 48.

I clean sheet di Provedel

Che la Lazio stia disputando un grande campionato è sotto gli occhi di tutti. Tra i giocatori, se vogliamo, più sorprendenti della stagione non possiamo che citare l’estremo difensore Ivan Provedel il quale, partito come riserva di Maximiano ma subentrato (per poi non lasciare più il campo) dopo appena 6 minuti della prima partita a causa dell’espulsione di quest’ultimo, ha mantenuto la porta inviolata in Serie A in ben 18 occasioni su 31. La squadra di Sarri è la miglior difesa del campionato, con appena 21 reti incassate (al pari del Napoli) e, più nello specifico, non subisce gol in trasferta da 5 turni, dove ha chiuso la saracinesca a Salernitana, Napoli, Bologna, Monza e Spezia.
Per ritrovare un gol subito lontano dall’Olimpico dobbiamo tornare indietro al 6 febbraio quando, al Bentegodi contro il Verona, Ngonge ha pareggiato i conti sull’1-1.

Il record del Toro

Anima, spirito guida, cannoniere e trascinatore: tutte queste caratteristiche si possono tranquillamente assoggettare a Lautaro Martinez, asso sul quale la società nerazzurra punta moltissimo. In Serie A, l’attaccante argentino è a quota 15 e, segnando nuovamente, diventerebbe il terzo giocatore dell’Inter a realizzare più di 15 marcature in almeno tre stagioni di Serie A consecutive. Ennesima mattonella da aggiungere ad una carriera in continua evoluzione.

Un Sergente bestia nera(azzurra)

Di gol, Milinkovic Savic, ne ha sempre fatti. Quest’anno, ad esempio, è a quota 6, con ben 8 assist, l’esatta metà del suo score record, fatto registrare nella stagione 2017/2018 (12). Eppure, quando il Sergente serbo incontra l’Inter, diventa implacabile: contro i nerazzurri è andato a segno ben cinque volte, rendendo l’Inter la sua vittima preferita.
Il primo l’ha messo a referto nell’ultima vittoria esterna della Lazio a San Siro nel 2019, mentre l’ultimo l’ha timbrato lo scorso campionato quando all’Olimpico, nel corso dell’ottava giornata, la Lazio rifilava il primo k.o. nerazzurro a Simone Inzaghi, prevalendo per 3-1.

L’ultima implacabile progressione di Big Rom

Correva l’anno 2021 e un’Inter lanciatissima verso la conquista del diciannovesimo Scudetto conquistava, nel febbraio, una netta vittoria per 3-1 ai danni della Lazio. Mattatore e MVP della sfida fu il gigante belga Romelu Lukaku, che con doppietta e assist risultò praticamente infermabile per gli avversari. Menzione d’onore merita infatti l’azione conclusa con il passaggio vincente al compagno di merende Lautaro per il definitivo 3-1: Big Rom riceve palla da Brozovic sul versante destro del rettangolo verde, poco prima della linea di metà campo.
A fronteggiarlo si avvicina Parolo, che tuttavia risulta inefficace nel contenere la falcata del 9 nerazzurro che, palla al piede, si invola fino nell’area avversaria, scaricando poi a tu per tu con il portiere la palla al Toro, che a porta libera insacca. Una progressione impressionante e determinante per la stagione, conclusa con la vittoria del campionato e vissuta da immenso protagonista.
Oggi, dopo la doppietta di domenica scorsa contro l’Empoli, toccherà di nuovo a Lukaku provare a ritrovare quello smalto perduto, per avvicinare l’Inter ad un posto nella prossima Champions League.