180 minuti, di solito la somma di andata e ritorno. Tre giri di orologio completi, ma suddivisi tra Milano e Bergamo, in un unico turno della competizione. E’ in questo contesto che la Coppa Italia entra nel suo momento più caldo: tra oggi e domani le due semifinali di ritorno promettono equilibrio e tensione fino – e anche oltre, con il solito spettro di supplementari e/o rigori – all’ultimo minuto. Entrambe le gare d’andata non hanno prodotto verdetti, con lo 0-0 al Sinigaglia tra Como e Inter; e il 2-2 di Roma tra Lazio e Atalanta che hanno lasciato ogni discorso aperto, con quattro squadre pronte a giocarsi tutto in questi tre giri di orologio.
Una timida – e noiosa – partita terminata a reti bianche è stata quella conclusa tra Como e Inter sulla riva del lago, in una partita bloccatissima senza troppe occasioni, mentre a un solo mese di distanza la “rivincita” in campionato è stata tutt’altro, una partita – sempre giocata a Como – all’insegna del gol, terminata in un pirotecnico 4-3. Insomma, tutto quanto mancato in Coppa Italia si è riproposto in campionato. Con la speranza che anche stasera la partita sarà interessante e con poche paure.
D’altra parte, il 2-2 di Roma tra Atalanta e Lazio è stata invece più attiva, con i gol tutti avvenuti nella ripresa e una sfrontatezza che ha fatto nient’altro che divertire. Due volte avanti la Lazio, due volte ripresa dalla Dea: che tutta la paura di uscire si veda solo domani sera nella partita di ritorno?
Per tutte le squadre, la data cerchiata è quella del 13 maggio, la finalissima giocata su 90 minuti (più eventuale extra-time). E tutti noi ricordiamoci anche che vincere la Coppa Italia significherebbe anche – oltre ai vari premi economici e di prestigio – la qualificazione diretta per l’Europa League. e, visto che una delle quattro ha il posto in Champions già garantito, l’eventuale vittoria dell’Inter qualificherebbe l’altra finalista. La finale del 13 maggio vale molto, e le prossime ore, i prossimi tre giri d’orologio saranno decisivi.