Azzurri: ora una partita che vale il Mondiale

La serata di giovedì ha tenuto con l’acqua alla gola tantissimi tifosi nel nostro Paese. Una partita che pesava molto di più di una semplice tappa nel percorso di qualificazione ai prossimi Mondiali, con tutti gli spettri e i fantasmi che le giravano attorno. Non si cercava solo risultato, ma anche certezze, ritmo e fiducia. Tutto sommato, la partita si è sviluppata su binari piuttosto chiari sin dalle prime battute: l’Italia era padrona del gioco, cercando ampiezza, costruzione dal basso e inserimento tra le linee. Dall’altra parte, però, il muro Irlanda del Nord era compatto, organizzato e chiso. Non è stata una partita semplice, sopratttto la prima parte (molto soporifera), dove la manovra azzurra sembrava quasi prevedibile e poco incisiva. E’ solo con il passare dei minuti che gli Azzurri hanno cominciato ad alzare il ritmo, trovando sempre maggiore fluidità e riuscendo a creare sempre più occasioni. Al di là del punteggio, ciò che emerge è una squadra che ha saputo adattarsi alla partita, senza perdere equilibrio anche nei momenti più complicati, che è riuscita (solo dopo la prima rete) a scrollarsi tutto il peso e tutte le paure che aveva addosso prima della gara.

Non è finita qui: ora tutta l’attenzione è rivolta alla prossima sfida contro la Bosnia, che si giocherà martedì sera, ultimo atto di questo percorso di qualificazione. Una partita che non lascia spazio a calcoli: servirà una vittoria, senza troppi giri di parole. Intensità, lucidità e servirà anche gestire la pressione per portare a casa l’unico risultato utile, e strappare il tanto agognato pass di qualificazione ai Mondiali, ormai che sono due edizioni consecutive che non ci qualifichiamo.

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