CR7 e Ibra: una chiesa, un mantenuto e l’incubo della notte.

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Tutte le curiosità che circondano Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic alla vigilia della gara che vale una stagione.

Da CFVB07 May 2021

Domenica sera alle ore 20.45 andrà in scena lo spettacolo, quello con la S maiuscola, quello tra due delle squadre più importanti della storia del calcio italiano e non solo: Juventus-Milan, l’atto finale. Dopo 34 partite disputate, le due compagini si trovano in perfetta parità, impossibile da pensare e figuriamoci da pronosticare. Dopo nove anni di dominio, la Juventus sembra aver perso i pezzi per strada, gli stessi trovati, raccolti e poi assemblati da una società, quella rossonera, tornata per provare a vincere. All’ombra della Mole, tra le vie di Torino inizia a camminare la tensione, silenziosa ma soffocante, di una gara che vale un’intera stagione
Da una parte, a rappresentare la Vecchia Signora c’è l’uomo dei Palloni d’Oro Cristiano Ronaldo, mentre dall’altra c’è il gigante svedese Zlatan Ibrahimovic a tenere alte speranze di un diavolo pronto a tornare a fare la voce grossa in Europa. Da qui passa la storia del calcio recente, quello fatto di tecnica e potenza, di fantasia e duro lavoro, quello, per intenderci, dove la selezione all’entrata risponde ad un solo requisito: “leggende”.
Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic, due campioni a confronto.

Fantrau, l’idolo di Cristiano, oggi disoccupato a sue spese

Questa è una storia che vi sorprenderà, che vi lascerà senza parole. Se Eusebio fa grande il Portogallo nel mondo a suon di gol, una società nella piccola isola di Madeira sta richiamando l’attenzione del calcio locale grazie ad un tandem d’attacco di grande prospettiva. Cristiano e Albert si mettono in luce, fino a quando arriva il momento per lo Sporting Lisbona di decidere su chi puntare. “In squadra possiamo portare un solo ragazzo, chi segnerà più gol tra voi due nella prossima partita sarà ingaggiato dallo Sporting”. Queste le parole del tecnico della Prima Squadra, che mette subito in competizione i due giovani talenti. A segnare il primo gol per i Leões è Cristiano, il secondo è Fantrau e mentre il match volge al termine, ecco l’azione che deciderà il futuro di questi due giocatori. Fantrau prende palla sulla trequarti, salta due avversari, mette a sedere il portiere e a porta spalancata sorprende tutti e passa il pallone a Ronaldo che deposita in rete. “Perchè hai deciso di passarmela?” - chiese Cristiano a Fantrau, e lui rispose - “Perchè tu sei molto più forte di me”. Il resto della storia lo conosciamo, anche se in pochi sanno che fine ha fatto Albert Fantrau. L’idolo e migliore amico di Cristiano Ronaldo è ancora molto presente nella vita del 7 più famoso al mondo. Con lui, come da piccolo, condivide ancora gran parte dei suoi momenti lontano dal rettangolo verde, e in più per ringraziarlo Cristiano mantiene lui e la sua famiglia. Sì, perché dopo qualche anno da quell’episodio Albert lasciò il calcio e, dopo una breve parentesi come lavoratore, è ancora oggi disoccupato. Una villa milionaria, una macchina di lusso e una famiglia a cui pensare, ma almeno non economicamente, a quello ci penserà per sempre Cristiano Ronaldo. 

L’idolo di Zlatan è brasiliano

Se Cristiano Ronaldo aveva come idolo Albert Fantrau, Ibra ne aveva uno di ben altra caratura. Conoscendo il personaggio, non poteva che trattarsi di uno dei più grandi giocatori che abbiano mai calcato il palcoscenico del calcio mondiale: stiamo parlando di Ronaldo il Fenomeno. Quello vero, come ha più volte tenuto a precisare Ibra, un giocatore le cui movenze venivano imitate da tutti i bambini che sognavano di diventare un giorno dei campioni, tra i quali a quanto pare anche il giovane Zlatan:
Per me quel Ronaldo è il calcio. Quando lo vedevi giocare tutti volevano giocare come lui e diventare come lui. Il modo in cui si muoveva, il modo in cui faceva i suoi famosi doppi passi, le sue serpentine. Per me è il più grande giocatore della storia, senza dubbio.

L’isola regalata all’agente

Detto che l’idolo di Zlatan è Ronaldo ma quello brasiliano, possiamo proseguire con un’altra curiosità che riguarda il Top player made in Portugal. Non tutti sanno che Cristiano Ronaldo, oltre a mantenere lo storico amico Fantrau, non ha badato a spese neanche per il suo agente Jorge Mendes. Nell’agosto del 2015 il suo procuratore ha deciso di puntare ancora una volta su suo pupillo, ma questa volta non in campo ma come testimone di nozze. Al suo fianco nel giorno più importante, il 7 che in quel periodo vestiva la camiseta blanca del Real Madrid, gli avrebbe regalato un’intera isola greca dal valore di 4 milioni di euro. Chi non ha regalato un’isola allo sposo nella sua vita? Quando si dice che è il pensiero che conta. Ecco allora, pensandoci bene, è arrivato il momento di invitare CR7 anche al nostro prossimo matrimonio, voi che ne dite?

Una chiesa per il “Dio” Zlatan

Le associazioni tra Dio e Ibrahimovic non sembrano mai finire. Nel 2012 il bomber rossonero ha voluto acquistare nientemeno che una chiesa, da adibire a sua umile dimora una volta appese le scarpette al chiodo. L'edificio, che si trova a Storgatan 26, in uno dei più eleganti quartieri di Stoccolma, è costato ben 11,8 milioni di euro e ha una superficie di 244 metri quadrati. Troppo poco però per Zlatan, il cui progetto di ristrutturazione porterà la chiesa a diventare una townhouse di quattro piani di oltre 900 metri quadrati.
Resta da scoprire se, oltre alla chiesa, Ibra abbia anche acquisito le prestazioni del prete, per officiare le messe in suo onore.

Cristiano si fida solo della NASA

Se ormai tutti utilizzano la vasca ghiacciata dopo le gare, non tutti invece sanno del macchinario usato da Cristiano tra le mura di casa. Il campione della Juventus già da alcuni anni si affida a congegno brevettato dalla NASA in grado di ottimizzare le sue prestazioni sul campo. Ronaldo, infatti, oltre a seguire da sempre una dieta ferrea, ha deciso di investire 2 milioni di euro per mantenere il suo fisico nel tempo. Un salto nel futuro per puntare sul suo futuro. Un involucro d’aria riveste la parte inferiore del corpo, e va a modificare la pressione all’interno. In questo modo il portoghese può decidere di personalizzare il suo programma di allenamento, riducendo o aumentando il suo peso corporeo a seconda dei risultati che vuole ottenere. Ecco spiegato perché quando va a saltare rimane in aria per così tanto tempo, ecco spiegato perché quando segna di testa i tifosi Juventini toccano il cielo con un dito. Potevamo risparmiarcela, ma invece no. 

L’incubo di Zlatan si chiama Ronaldo

Una volta Ibra, di fronte alla domanda su chi avrebbe vinto gli spareggi per la Coppa del Mondo, rispose "Solo Dio lo sa" e, dopo la replica ironica del giornalista ("È un po' difficile chiedere a lui"), aggiunse: "E perché? È qui davanti a te, adesso". Questa è soltanto una delle tante uscite del campione svedese, che di certo non manca di autostima. Adrian Mutu, compagno di Zlatan ai tempi della Juve, durante un’intervista ha regalato una chicca ai media, una giocata perfetta anche per chiudere in bellezza la nostra parentesi su questi due campioni. Nel 2015, infatti, il fantasista raccontò ad un giornale rumeno di come Ibra talvolta venisse colto dagli incubi, uno dei quali aveva come protagonista un suo eterno rivale: 
Una volta, nel cuore della notte, si è svegliato e, agitato, si è messo a urlare: 'Adi, sveglia! Ho avuto un incubo. Ho sognato che Ronaldo era più forte di me!'.