Roma-Napoli: la Top 11 ideale tra storia e fantasia

Che Fatica la Vita da Bomber

Prendete i giocatori più forti della Roma e del Napoli e provate a fare il vostro 11 ideale. Noi l’abbiamo fatto e questo è il risultato.

Da CFVB19 Mar 2021

Domenica 21 marzo alle ore 20.45 presso lo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena il big match di questa 28° giornata. Da una parte la Roma di Fonseca, reduce da una brutta sconfitta al Tardini contro il Parma delle giovani promesse e dall’altra il Napoli corsaro a San Siro dell’ex Rino Gattuso. Oggi non vogliamo cadere in banali statistiche di gara tra aneddoti di dubbia curiosità, ma vogliamo esplorare un terreno nuovo, vogliamo insomma proporvi la nostra formazione ideale nata dal mix dei colori delle due squadre. Andiamo insieme a scoprire qual è l’undici stellare scelto da Che Fatica La Vita Da Bomber.

Modulo: 3-3-4 a trazione anteriore

Partiamo dalla scelta tattica più di fantasia a servizio della tecnica che di reale utilizzo a servizio della cronaca. Il nostro modulo è un insolito, e forse mai utilizzato sulla lavagna delle pedine calamitate, 3-3-2-2. Conosciuta come 3-3-4 e sviluppata tra gli altri dal Loco Bielsa con l’Argentina e da Luis van Gaal con l’Ajax, questa impostazione spregiudicata ha tutte le caratteristiche per soddisfare il nostro coraggio. Esperienza e carattere in difesa e idee e polmoni a centrocampo, per supportare la fantasia e la potenza del reparto offensivo.

Con il numero 1: Alisson Becker (ROMA)

Il motivo

Scovato dal sempre fumante Walter Sabatini tra le fila dell’Internacional de Porto Alegre, arrivò in sordina per poi stregare l’Olimpico. La combinazione perfetta di tecnica tra i pali e uscite in eleganza, la cassaforte ideale a prova del miglior Lupin. Alisson Becker ha riscritto le regole del mercato: il suo trasferimento al Liverpool è stato più costoso nella storia per un portiere.

I grandi esclusi

  • Giuseppe Taglialatela (NAPOLI)
  • Dino Zoff (NAPOLI)
  • Arnaldo Sentimenti (NAPOLI)
  • Franco Tancredi (ROMA)
  • Guido Massetti (ROMA)
  • Doni (ROMA)

Con il numero 2: Ciro Ferrara (NAPOLI)

Il motivo

Uno scudetto vinto con il Napoli e 10 anni passati a difendere la porta partenopea dagli attacchi avversari, sono solo i due principali motivi che ci hanno spinto a inserirlo nella top 11. Il numero 2 che nel 1994 ha abbandonato la città del Vesuvio per l’ombra della Mole ha lasciato a Napoli un ricordo indelebile.

I grandi esclusi

  • Ruud Krol (NAPOLI)

Con il numero 6: Aldair (ROMA)

Il motivo

Non bastano 14 stagioni nella capitale per imparare l’italiano, ma questa sarà l’unica macchia in una carriera da incorniciare. Una coppa del mondo con il Brasile nel ‘94, uno scudetto a Roma nel 2001, e un soprannome che non dimenticheremo mai. Pluto è il nostro centrale inamovibile.

I grandi esclusi

  • Sergio Andreoli (ROMA)
  • Walter Samuel (ROMA)
  • Cafu (ROMA)

Con il numero 26: Kalidou Koulibaly (NAPOLI)

Il motivo

Chiamatelo “The Wall”, chiamatelo “K2”, mettetelo in discussione quanto volete, ma Kalidou è a nostro avviso il difensore più completo fino a questo momento ad aver indossato la maglia azzurra. Negli ultimi anni diventato l’uomo mercato per eccellenza, Koulibaly rappresenta per distacco il giocatore del reparto arretrato più costoso della storia partenopea.

I grandi esclusi

  • Tarcisio Burgnich (NAPOLI)
  • Antonio Juliano (NAPOLI) 

Con il numero 16: Daniele De Rossi (ROMA)

Il motivo

Il campione del mondo del 2006 è uno dei centrocampisti più importanti dalle parti del Colosseo sponda giallorossa. “Capitan Futuro” è il nostro regista arretrato, il nostro rompi-gioco, il perno davanti alla difesa fisso da lasciare in campo per tutti i novanta minuti.

I grandi esclusi

  • Giuseppe Giannini (ROMA)

Con il numero 17: Marek Hamšík (NAPOLI)

Il motivo

Il suo esordio con la maglia del Napoli corrispose ad una sconfitta inaspettata contro il Cagliari il 26 agosto 2007. Da lì sono passati 12 anni, 408 gare giocate, 100 gol a referto e un rapporto fantastico con la città. Marek è stato adottato da Napoli, è stato amato, e lui a quei tifosi e a quella maglia ha dato la sua carriera. Hamšík è stato uno degli ultimi portatori sani del calcio fatto di pura passione, insomma quello di altri tempi.

I grandi esclusi

  • Josè Maria Callejòn (NAPOLI)

Con il numero 7: Bruno Conti (ROMA)

Il motivo

Un giocatore totale, un’ala dotata di dribbling, velocità, costanza, visione di gioco e, per non riempire pagine e pagine di aggettivi, la vera anima della Roma dalla fine degli anni 70 ai primi anni 90. Non tutti sanno però che il “Sindaco” non nasce con un pallone di cuoio al piede, bensì con una pallina da baseball in mano. Bruno, infatti, era stato vicinissimo a lasciare l’Italia per un contratto con un club della Major League Baseball d’oltre oceano, ma il papà ebbe un ruolo fondamentale. Bruno Conti, un simbolo autentico della Città Eterna.

I grandi esclusi

  • Radja Nainggolan (ROMA)

Con il numero 10: Diego Armando Maradona (NAPOLI)

Il motivo

Il calcio, la fantasia, la sregolatezza e la follia, questo è Diego Armando Maradona. Un giocatore che sul rettangolo di gioco ha riscritto ogni tipo di regola conosciuta, uno dei pochi in grado di dare del tu al pallone, con il rispetto riservato del lei. Lui non rappresenta solo Napoli, lui rappresenta il gioco del calcio.

I grandi esclusi

  • Ezequiel Lavezzi (NAPOLI)

Con il numero 10: Francesco Totti (ROMA)

Il motivo

Er Pupone è il calcio a Roma. Il numero 10 in grado di spostare gli equilibri, l’uomo in più in ogni zona del campo, il centrocampista che inventa gioco, l’attaccante che fa esplodere la rete. Potenza, classe, visione di gioco e imprevedibilità, per intenderci stiamo parlando della “Tottilatria”, non fantasia ma neologismo riconosciuto dalla Treccani, una vera e propria religione da queste parti.

I grandi esclusi

  • Falcao (ROMA)

Con il numero 9: Gonzalo Higuain (NAPOLI)

Il motivo

Il Pipita con la tripletta messa a segno contro il Frosinone diventa il massimo goleador della Serie A italiana in un solo campionato, superando il record della stagione ‘49-‘50 dell’attaccante rossonero Nordahl. Con questa notizia aprivano i giornali il 15 maggio del 2016, così veniva scritta a Napoli e in Italia una nuova storia. Gonzalo, più di Cavani per numeri e statistiche, è stato fondamentale per il club di De Laurentiis, ma forse non nel cuore dei tifosi per quella scelta a tinte bianconere.

I grandi esclusi

  • Edinson Cavani (NAPOLI)
  • Attila Sallustro (NAPOLI)
  • Careca (NAPOLI)

Con il numero 18: Gabriel Omar Batistuta (ROMA)

Il motivo

Batigol a Roma ha fatto solamente tre stagioni ma sono state semplicemente indimenticabili. Lo scudetto, la Supercoppa, i gol devastanti e la mitraglia sotto la Sud, hanno incoronato il suo talento prima come Re Leone e poi nella hall of fame della storia giallorossa. Quando noi pensiamo al vero numero 9, noi pensiamo a Gabriel Omar Batistuta. 

I grandi esclusi

  • Roberto Pruzzo (ROMA)
  • Rudy Völler (ROMA)
  • Vincenzo Montella (ROMA)
  • Amedeo Amadei (ROMA)