Italia in Champions: festa (quasi) grande

La fase iniziale della Champions League si è ufficialmente conclusa. E’ servito aspettare fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero per avere tutti i verdetti ufficiali (e che verdetti, oseremmo dire), ma alla fine la fotografia definitiva delle squadre che si sono qualificate al turno successivo e quelle costrette a salutare il torneo. Tanta la tensione, con moltissime squadre e posizioni ancora in bilico. Insomma, il nuovo formato, alla sua seconda edizione, sta mantenendo le aspettative, creando equilibrio, importanza di ogni singola partita e più intrattenimento, in una lunga corsa dove ogni punto conquistato contribuisce in maniera fondamentale alla graduatoria finale. Giusto per ricordarlo, le prime otto della classifica hanno staccato automaticamente il pass per gli ottavi, mentre le formazioni che hanno concluso tra la nona e la ventiquattresima posizione dovranno affrontare un playoff per continuare il cammino europeo (non dopo essersi guadagnate parte del prizing finale, ricordiamolo!). Dalla 25 in giù, invece, hanno dovuto già salutare il sogno continentale.

Restando con gli occhi puntati su casa nostra, il bilancio è stato complessivamente positivo, anche se con percorsi molto diversi tra loro. L’Inter si è confermata ancora una volta come una delle realtà più solide del nostro calcio: i nerazzurri hanno affrontato la prima fase con continuità, organizzazione e maturità. Per qualche minuto, addirittura, la squadra di Chivu è stata qualificata tra le prime otto, ma a causa della vittoria all’ultimo del Chelsea ne ha minato la possibilità, relegandola in decima posizione e costringendola ad affrontare un turno supplementare, che la vedrà sfidare una tra il Benfica del mai dimenticato ex José Mourinho, o la fatidica Bodo/Glimt, una squadra che ha sempre messo in difficoltà ogni avversario e, addirittura, è arrivata a superare anche il Manchester City per 3-1. Percorso differente ma altrettanto significativo per la Juventus. Dopo un inizio (anzi, un periodo) complicato, i bianconeri sono tornati protagonisti alternando prestazioni brillanti ad altre un po’ più sofferte. Dopo aver pagato una fase iniziale complicata, la crescita è stata evidente, e anche la squadra di Spalletti si è meritata un piazzamento tra le prime 24 che le consente di approdare agli spareggi. Juve che affronterà una tra Club Brugge e Galatasaray, due squadre, due partite molto delicate che rappresentano un’opportunità per dimostrare di poter tornare a competere con le grandi d’Europa dopo una lunga assenza. Infine, molto interessante anche il cammino dell’Atalanta, che ha confermato la propria identità europea fatta di intensità, pressing e coraggio, al netto della sconfitta (anche se indiffrente ai fini del risultato) con l’Union Saint Gilloise. I bergamaschi hanno spesso messo in difficoltà top team, e sono riusciti a costruire una classifica solida grazie a prestazioni di carattere. Terza squadra italiana a passare il turno ma che deve affrontare il playoff, dove, ahinoi, troverà una tra Olympiacos e Borussia Dortmund, due squadre potenzialmente molto pericolose. Più amaro, invece, il cammino del Napoli. I campioni d’Italia in carica hanno vissuto una fase iniziale altalenante, tra cambi di assetto, difficoltà difensive e una continuità mai realmente trovata, oltre a una serie di infortuni gravi a giocatori chiave. Nonostante qualche acuto importante, il rendimento complessivo non è bastato per rimanere agganciati alla zona qualificazione, e i partenopei sono l’unica squadra italiana eliminata in questa fase di Champions League.

Ora la competizione entra nella sua fase più affascinante. Per Inter, Juventus e Atalanta si apre un nuovo capitolo fatto di scontri diretti, notti europee e margini di errore sempre più ridotti. Per il calcio italiano, la speranza è che il percorso delle squadre rimaste possa proseguire a lungo, riportando protagonismo e prestigio sul palcoscenico continentale.

Credit IMAGO / Sven Simon

Registrati alla nostra newsletter!